Dispersione scolastica

Dispersione scolastica: uno sguardo di sistema.

Questo intervento nasce dalla volontà di provare a guardare il fenomeno della “dispersione scolastica” dalle diverse prospettive, interne ed esterne al contesto scolastico, superando alcune barriere e alcune resistenze che hanno negli anni reso difficile la comprensione del problema: le barriere tra la scuola e la società, tra il mondo scolastico e il mondo extrascolastico, tra i diversi campi disciplinari, tra il mondo della teoria e il mondo della pratica, che non permettono di vedere a tutto tondo i fenomeni educativi, il mondo dentro e fuori la scuola, gli operatori che ci lavorano.

Molto è stato detto e scritto negli ultimii anni in relazione a questo tema, e molto sono stati i tentativi di provare a dare risposte che spesso si sono rivelate parziali e insifficienti perché poco condivise e “messe in rete”.  Siamo convinti, invece, che il tema della dispersione scolastica debba coinvolgere diversi ambiti educativi, scolastici ed extra-scolastici all’interno di un percorso che ci piace definire “di ricerca” (quali pratiche di prevenzione e contrasto sono già in atto?quale il compito della scuola e quale quello della famiglia?)  e “di progettazione” (non esistono ricette preconfezionate e buone per ogni situazione/contesto).

IL PERCORSO

Fuori luogo: il sistema della dispersione

Ciò che proponiamo è un percorso condiviso in grado di mettere al centro il fenomeno “dispersione” per tracciarne confini condivisi, partendo dalle esperienze concrete che ogni ente, progetto, istituzione coinvolta ha fatto negli ultimi anni per contrastare l’abbandono e la dispersione in ambito formativo. L’obiettivo é quello di ragionare insieme su di un possibile nuovo orientamento delle pratiche di prevenzione e contrasto del fenomeno, provando a rintracciare nelle storie e nelle esperienze già messe in campo dai diversi soggetti, le coordinate per un futuro possibile progetto di sistema.

Sulla base di questi assunti, proponiamo dal punto di vista metodologico una ricerca azione, ovvero un approccio “operativo” e di sistema; la ricerca manterrà in tutte le sue fasi e negli obiettivi una metodologia che consentirà di tener conto sia delle componenti strutturali sia di quelle soggettive del fenomeno, garantendo la possibilità di un incontro tra luoghi ed esperienze educative e formative diverse, per orientarlo ad un obiettivo concreto.

Siamo infatti convinti che la complessità di questo fenomeno obblighi ad uno sguardo di Sistema e ad azioni di rete che coinvolgano tutti gli attori sociali che possono intervenire e che hanno una responsabilità sul determinare le condizioni per favorire, facilitare e garantire il “diritto allo studio”.